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Istruzione 2.0: la scuola secondo Apple, cosa ne pensate?

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La giornata di ieri è potenzialmente una di quelle giornate da segnare sul calendario, dimenticarsene per un po’, e qualche anno dopo tornare e celebrarla per l’ondata innovativa che ha portato. Ma quest’onda arriverà?

Chiudete gli occhi e provate ad immaginare.

La sera prima preparate la cartella: astuccio, diario, libro, libro, libro, libro,quaderno e perchè no, un altro libro; peso totale sui 12-13 kg. Al mattino poi c’è la strada da fare per andare a scuola col mattone sulle spalle; quello che si fa/faceva poi in classe non immaginiamolo per evitare di rievocare ricordi poco felici, ma la sostanza era sempre quella: libro aperto e appunti!

Ora immaginate questo.

La sera prima preparate la cartella: iPad; peso totale attorno al kilo, dipende dalla cartella. La strada qui non ci interessa, l’unica fatica della mattina è stata quella di alzarsi, ma una volta arrivati in classe il mondo cambia: il nostro libro sarà un Textbook aperto con iBooks 2; i contenuti saranno multimediali, quindi per capire la mitosi e la meiosi non dovrò fingere che quelle immaginette sul libro si muovano, perchè si muoveranno davvero; e poi la matematica, provate ad immaginarvi un’applicazione pratica di una disequazione, o un teorema di pitagora applicato alla realtà; e ancora fisica, filosofia, e perchè no, La Divina Commedia letta da Benigni!

Posso sottolineare con le mie dita, prendere appunti con un tap, e a casa? Se non ho capito qualcosa grazie ad iTunes U posso rivedermi la lezione in streaming o chiedere direttamente al prof quel concetto difficile; magari fare i compiti insieme su app scritta apposta!

Ora potete riaprire gli occhi (della mente, gli altri spero li abbiate tenuti aperti per leggere).


Senza alcun dubbio questa seconda scena rappresenta un mondo idilliaco, dove a tutti piace studiare e l’iPad fa miracoli! Proviamo adesso ad analizzare la realtà: è davvero applicabile? E’ davvero utile ed efficacie?

Innanzitutto ci vorrebbe un’apertura mentale da parte soprattutto delle scuole e degli insegnanti. Se ripenso alla mia ex professoressa di filosofia neanche con l’immaginazione la vedrei con un iPad in mano ad aggiornare iTunes U. Ma questa apertura deve per forza venire anche dagli studenti, e mi spiego; con un Nokia 7610 nel 2008 in classe mi sembrava di fare i miracoli: mandavo messaggi via bluetooth alla gente della classe di sotto, giocavo come un dannato, e ogni tanto tentavo di interagire con qualche scandalosa (per qualità non per contenuti) pagina wap! Con in mano un iPad non oso nemmeno immaginare uno studente cosa farebbe!

Un altro problema sono i prezzi. Pensiamo ad un liceo, 5 anni, una media di 5-600 euro all’anno, un totale di 3500 euro; certo poi c’è il mercato dell’usato, dei fratelli, degli amici e molto spesso la cifra si riduce ma teniamola come media valida. Qualora la mela morsicata entrasse nelle aule avremmo la spesa iniziale di 484 euro da aggiungere ai, piu o meno, 15 euro a Textbooks. Credo di non sbagliare di molto se la cifra totale dovesse aggirarsi intorno ai 1000 euro in 5 anni. Anche qui poi potrebbe entrare in gioco l’usato (per l’iPad ovviamente) oppure sovvenzioni (per pensare a queste dovete chiudere ancora gli occhi e immaginare).

Toccati questi punti arriva quello a mio parere più dolente in un processo di apprendimento e in un metodo di studio già metabolizzato.

Non faccio fatica ad immaginarmi un bambino che fin dalla prima elementare apprende il tutto da un iPad, con i suoi meccanismi,e la sua interattività. Ma trovo davvero difficile che il ragazzo liceale passi dalla carta sopra cui scriveva, sottolineava, spiegazzava e su cui tornava velocemente per confrontare, ad uno schermo di 10 pollici sul quale può sottolineare col dito, prendere appunti con la tastiera e confrontare tramite un menù apposito. Reminiscenze liceali mi portano sempre alla memoria amiche che prendevano quaderni di appunti scritti a mano con la velocità e la comodità che la biro porta con se!

Io, pur amando la tecnologia e pur entusiasta di un mondo cosi fatto, mi sentirei limitato non tanto nell’apprendimento in se, quanto nello studio e nell’uso delle informazioni.

Ad aggiungersi ai contro poi si potrebbe annoverare: la vista, alla quale un display digitale non fa sicuramente bene e la grafia, l’utilizzo della tastiera porterebbe  a cacografie dato che già adesso esistono ben pochi esempi di calligrafie.

Un pensiero sicuramente personale, forse un po’ acerbo dato che nessuno ha ancora avuto modo di testare questa “istruzione 2.0″  ma che credo interpreti le paure e le speranze di molti! No?


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Categorie: Apple, iOs Apps/Giochi, iPad/iPad Mini, iPhone, iPod, Mac

Comments (2)

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  1. Lele scrive:

    Ciao, vi parlo da uno che insegna (scuole medie inferiori) e che usa la tecnologia per lavoro (ricerca università).

    DEFINIZIONE: Non intendo come upgrade tecnologico la possibilità di avere una GUI più colorata o semplicemente più accattivante! Intendo lo sviluppo tecnologico come la possibilità di trasferimento più democrativo, accessibile, veloce e più sicuro di qualsiasi famiglia di dati.

    Bene, detto questo penso sia una gran ILLUSIONE far utlizzare un supporto informatico per la didattica di routine. Mi spiego meglio: io insegno matematica e scienze ed utilizzo molto spesso la LIM. I primi ho sostenuto un passo velocissimo nello svolgimento del programma (il primo anno a gennaio avevo finito tutto il programma di geometria), poi ho docuto rallentare ed utilizzare l'informatica solo come approfondimento. Mi accorsi che i "piccoli matematici" riuscivano a seguire e muoversi velocemente nelle lezioni multimediali, chi era un filino più lento andava completamente in tilt e, soprattutto, si perdeva proprio utlizzando i comandi di base del PC.

    Questo è solo un esempio, ma penso che la velocità della tanto famigerata "istruzione2.0" rischierebbe di non lasciare lo spazio per metabolizzare e comprendere i più diversi concetti. Soprattutto per le discipline di logica si rischierebbe di "creare" tanti pappagalli capaci solo di ripete con estrema efficienza (non si può non riconoscere) risposte a comandi prestabiliti.

    Quindi, per finire questo scritto inviato dal mio TAB connesso in SSH al server del mio ufficio, vi dico che vale la pensa di tenersi una bella lavagna con il suo bel gesso, dando spazio al "tempo dell'acquisizione"… faccendo si che tutto quello che si dica si possa comprendere e non solo immagazzinare… per quello, appunto, ci sono i più espedienti tecnologici…

    P.S: per gli approfondimenti e per lo scambio di esperienze/informazioni VA BENISSIMO l'utilizzo della tecnologia nelle scuole!

    BELLO SPUNTO DI RIFLESSIONE!!!!!!

  2. [Mobiletech] Davide scrive:

    altro interessante punto di vista..a dimostrazione del fatto che la questione come dici tu non si può risolvere solo con una bella GUI ma devono entrare in gioco altri fattori a sostenere il sistema..

    Nel frattempo per curiosità ho controllato gli istituti gia iscritti ad iTunes U e c'è da rimanere a bocca aperta!

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