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Brutte notizie per l’Italia: siamo in BlackList, causa pirateria

8 maggio 2011 Scritto da: Davide 785 Visite 4 Commenti

L‘Office of the United States Trade Representative ha inserito l’Italia nella lista nera della pirateria. Il problema sembra piuttosto serio soprattutto per le ricadute commerciali che potrebbe avere.

Esistono due liste per controllare il livello di pirateria nei paesi mondiali: la Watch List e la Priority Watch List. Noi al momento ci troviamo nella prima insieme a Bielorussia, Bolivia, Brasile, Brunei, Finlandia, Grecia, Guatemala, Giamaica, Kuwait, Malaysia, Messico, Norvegia, Perù, Filippine, Romania, Spagna, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan, Vietnam, Colombia, Costarica, Repubblica Dominicana, Ecuador ed Egitto.

“Certo non siamo in una bella compagnia, quanto dovremo ancora aspettare perché sia chiara l’urgenza di adottare misure regolamentari e legislative che garantiscano certezza del diritto e rispetto per l’industria culturale del nostro paese?

Cosi ha commentato Tullio Camiglieri, coordinatore del Centro Studi per la protezione dei diritti degli autori e della libertà di informazione.

In Italia ci sono stati negli ultimi 3 anni 384 milioni di atti di pirateria audiovisiva, un danno pari a 500 milioni di euro, pur essendo aumentata  la percezione del reato, quindi i pirati sanno di commettere un reato.

Le conseguenze di queste analisi sono in primo luogo una mancata fiducia da parte delle aziende di investire in Italia, soprattutto per la distribuzione; in secondo luogo si spera in un aumento dei controlli per evitare di finire in quella priority watch list che isolerebbe il nostro paese compromettendone, seppur in minima parte, lo sviluppo.

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4 Commenti »

  • @kikko2k ha scritto:

    In italia audiovisivi e videogiochi vengono tassati come beni di lusso. I supporti stessi subiscono un taglieggio siae quando gli stessi produttori internazionali gia' spendono per la tutela del diritto d'autore in maniera autonoma. Basta confrontare i prezzi degli stessi prodotti in UK e in Italia.
    La siae impone costi inutili anche su apparecchi,memorie o supporti vergini destinati a tutt'altro, risultando un residuato anti mercato libero.

  • [Mobiletech] Anthony ha scritto:

    ti do ragione tassano tutto, poi si lamentano che la gente scarica illegalmente..

  • lollo ha scritto:

    quando vedi film come paranormal activity che e' costato 15000 dollari e ne incassa 15.000.000 uno dovrebbe pure pagare per vederlo o noleggiarlo!?!? c'e' la crisi la gente e' alla canna del gas,il cinema e il noleggio e' l'ultimo dei sfizi vengono prima le bollette…….

  • [Mobiletech] Anthony ha scritto:

    concordo in pieno!

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